Intervista al Mons. Corrado Balducci

Le dichiarazioni di Mons. Corrado Balducci un anno prima di lasciarci.

Invano ha gridato la voce del più valido messaggero extraterrestre Eugenio Siragusa. Invano, per questa umanità perduta.
Nella riproporre dunque, il “Segreto di Fatima”, ho inteso ricordarne la sostanza da quando ero andato a trovare Monsignor Corrado Balducci, portavoce del Vaticano per le conoscenze sulla realtà extraterrestre sul nostro Pianeta, coraggioso difensore anche del vero “Segreto”.

Il Prelato ha ricevuto nella sua abitazione a Roma, racconta scherzosamente di sé, della sua infanzia, dei primi anni di seminarista, delle numerose esperienze ed incontri non solo con governanti “…mi sono in incontrato venti volte con Mussolini”, ma anche le sue collaborazioni con alti prelati del Vaticano.
Le sue lauree in Filosofia, Teologia, Teodicea, gli diedero una approfondita preparazione per fare egregiamente l’ambasciatore del Vaticano, Nunzio apostolico anche a Gerusalemme.
Diciamo che da molti anni in Vaticano è di casa e ne conosce “fatti e misfatti”, per così dire.
Tra l’altro gli chiedo se conosce Eugenio Siragusa. “È un privilegiato da Dio”, mi risponde serio.

Cosa ne pensa della operosità Extraterrestre sul nostro Pianeta?
Monsignor Balducci: Oggi si parla di migliaia di mondi abitati, e questo è una certezza. C’è il versetto del Salmo 23, che dice: “Del Signore è la Terra e quanto contiene, l’universo e i suoi abitanti”. E poi anche il direttore dell’Osservatorio Astronomico Vaticano in questi giorni ha ribadito questa realtà accettata dalla chiesa.
Arrivo al dunque e gli chiedo del tanto discusso “Terzo Segreto di Fatima”, che noi conoscevamo molto diverso da quello divulgato dal Prefetto della Congregazione del Santo Ufficio, oggi Papa.
Non ha battuto ciglio e candidamente, ma con severità, mi ha detto:
Monsignor Balducci: Sì, l’occultare il Terzo Segreto, lo attribuisco alla chiesa. Non lo hanno mai rivelato, lo hanno ridotto assai e lo hanno anche cambiato. È autenticato anche dal fatto che c’è una trasmissione della radio vaticana che parla di Fatima e un mio scritto è stato pubblicato sulla testata “L’Osservatore Romano”. La chiesa cattolica dice che il Terzo Segreto di Fatima non è stato rivelato per motivi prudenziali. Infatti non è facile dire che ci sarà una terza guerra mondiale o che è in atto la più grande crisi dottrinale della chiesa. Le prime due crisi erano sfociate negli scismi degli ortodossi e dei protestanti, ma non sono nulla in confronto alla crisi dottrinale che abbiamo in crescendo, interna alla chiesa cattolica, come un tumore che si estende.

Quali espressioni usa la Madonna?
Monsignor Balducci: La Madonna dice “Come dissi già ai bambini di La Salette, Massimino e Melania, nel 1868 circa, ci sarà nella chiesa una crisi dottrinale che non c’è mai stata da quando questa esiste”, dopo i due scismi questo è il più grave, il più tremendo, perché non si sono separati dei paesi, ma è cominciato in seno a noi, chiesa cattolica, con una crisi dottrinale che ha avuto inizio nel 1968. Per cui paragono questa terza crisi ad un tumore che nasce in una parte del corpo ma pian piano si allarga come le metastasi. Mai c’è stata, proprio perché ha avuto inizio in seno alla chiesa e lì si diffonde. Poco tempo fa ho incontrato per la terza volta il Cardinale Sodano che è ancora segretario di Stato, e gli ho detto “Eminenza, si ricorda che lo incontrai due volte? La prima volta, due anni fa, lei mi chiese ‘come stanno i diavoli?’ e io le dissi ‘è il loro momento’. La seconda volta mi rifece la domanda ‘e i diavoli come stanno?’ le risposi ‘Eminenza, non è solo come le dissi già la prima volta, ma i diavoli si danno da fare assai ed hanno delle conquiste qui dentro il Vaticano’. La terza volta non mi rifece la domanda.

Come mai inizialmente il terzo segreto è sfuggito a questa censura?
Monsignor Balducci: Le dirò che al tempo in cui era prefetto il cardinale Ottaviani, rigorosissimo con i fenomeni e le apparizioni mariane, a Roma, padre Viola, domenicano, stampava un giornalino che spediva a migliaia di abbonati. Una volta, venne in mente a Padre Viola, di pubblicare il segreto di Fatima. Il padre provinciale gli disse di andare insieme a me dal Cardinale Ottaviani, perché non si poteva pubblicare senza il permesso del Santo Ufficio. Ma noi non si credeva che desse il permesso, perché si pensava che lui non credesse neppure a Fatima. Io gli presentali la richiesta e rispose: “Lo pubblichi pure, quanti ne vuole, perché questo segreto doveva essere svelato nel 1960!” Infatti si attendeva che lo facesse Lucia ma fu proibito anche a lei per vari motivi di paura. Nonostante Ottaviani, la curia non aveva tanto piacere di rivelarlo. Poi, quando fu eletto Papa Giovanni Paolo II, la curia non voleva parlare della crisi dottrinale, per permettere al Papa i viaggi.
Mi viene in mente a quanta fede si crede di avere verso la Madonna quando non La si crede ed ubbidisce, ma mi premeva molto sapere e così domando:

E la seconda profezia?
Monsignor Balducci: “Poi la Madonna diede una condizione per la seconda dichiarazione: oltre la crisi dottrinale, il segreto parla della terza guerra mondiale… Se il mondo non si ravvede. Ma per me sono i vescovi ed i teologi che devono ravvedersi per primi. Dice ancora la Madonna: Ci sarà un cataclisma terribile. Ci saranno armi che in pochi minuti uccideranno milioni di persone. I sopravvissuti invidieranno i morti. Questa guerra, guardi, non tarderà molto; è questione forse di mesi…”.


Mentre questo monito rimaneva nascosto nei cassetti vaticani, nel 1962, al primo incontro personale di Eugenio Siragusa con i due piloti spaziali, gli venne trasmesso e fu divulgato il primo messaggio contro gli esperimenti nucleari:

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  • Messaggio ai Potenti della Terra
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  • Scienziati, uomini di governo! Nostro malgrado dobbiamo ancora, necessariamente, avvertirvi che qualora continuerete ad attuare i pazzeschi disegni che vi siete prefissi con gli esperimenti nucleari nulla si potrà fare per evitare che questo vostro mondo subisca un pesante colpo di natura disastrosa e mortale. Se volete che questo vostro pianeta non abbia a diventare il dolente bagno penale del tempo remoto dovete, nel modo più deciso, smettere per sempre questi vostri ingiustificabili, folli e letali esperimenti nucleari. Se noi ci siamo preposti di vegliare sul vostro destino è perché abbiamo nutrito, e nutriamo, grande fiducia sul vostro avvenire. Invece, così facendo ed operando, ponete gravi impedimenti alle nostre intenzioni costruttive. Siate certi che, se troverete la forza ed il coraggio di costituire una salda unione tra tutti i popoli della Terra e di realizzare la completa distruzione di tutte le armi distruttive che ancora oggi, più che mai, vi rendono orgogliosamente cattivi e morbosamente aggressivi, ci sentiremo autorizzati, per l’Amore che ci lega a voi sin dalle origini di questo Sistema Solare, ad avvicinarci senza alcuna riserva per concedervi quelle Conoscenze e quella migliore scienza che provocherebbero per tutta l’Umanità una vita serena, ricca di felicità, di vera libertà e di infinita prosperità. Così facendo ed operando provocate in noi, oltre ad enormi difficoltà, grande delusione ed amarezza. Potreste essere veramente liberi e, come noi, Padroni dell’Universo e della sua Eterna Bellezza. Potreste essere liberi di giubilare, amando senza soffrire e vivendo senza penare. Potreste infine, rivolgere i vostri occhi pieni di speranza e di amore, di beata serenità e di dolcezza spirituale, all’Immagine Vivente di Colui che è sempre il Creatore Eterno del Tutto. Perché rinunciare a tanta pace e a tanta felicità? Perché volete ad ogni costo autodistruggervi così terribilmente, negando in un baleno la vostra storica fatica evolutiva? Questo messaggio che abbiamo dettato con grande amore, ma con altrettanta preoccupazione, è uno degli inviti più sentiti data la gravità degli atti che vi proponete di attuare. Noi abbiamo fatto molto, e continueremo a fare il possibile, per arginare il peggio. Qualora voi, governanti e uomini di scienza, sceglierete il peggio a noi rimarrebbe il solo compito di portare all’esterno dell’irrimediabile disastro solo coloro che ci hanno conosciuto e compreso e che hanno amato il prossimo come noi l’amiamo. Quindi siate accorti e responsabili se volete sopravvivere! Fate che non divenga inutile il Condono Celeste donatovi da Gesù Cristo per Grazia del Padre Creatore”.

In fede, Eugenio Siragusa, Monte Sona, ETNA – 30 aprile 1962 

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  • Quello che gli extraterrestri hanno detto al sig. Eugenio Siragusa.
    “I micidiali effetti degli esperimenti nucleari sotterranei cambieranno, fra non molto, la faccia del vostro pianeta Terra se gli uomini responsabili non li metteranno subito al bando!
    Voi, scienziati terrestri, non immaginate neppure lontanamente quello che avete già edificato e quello che ancora vi proponete di edificare con la vostra insensata mania della scienza atomica.
    La gravità dei vostri atti supera ogni limite d’irresponsabilità e di abbietto senso d’egoismo. Se la Terra ha tremato e continuerà a tremare con tanta violenza distruttrice, la colpa è principalmente vostra, del vostro cinico orgoglio, della vostra inconsapevole scienza priva di controllo, che ignora del tutto i disastrosi effetti prodotti dalle esplosioni nucleari nel sottosuolo sulla massa igneo-cosmica del vostro pianeta che ne costituisce il nucleo.
    Gli attuali disastri, che già hanno mietuto un considerevole numero di vittime innocenti, sono ben poca cosa in confronto a quelli che, inevitabilmente, dovete aspettarvi in un tempo molto prossimo a venire.
    Interi continenti potrebbero essere frantumati dalla terribile forza titanica degli elementi igneo-cosmici che, con tanta infantile disinvoltura, avete turbato e messi in così pericolosa agitazione.
    Già da tempo, tramite il nostro solerte operatore Eugenio Siragusa, vi abbiamo dato avvertimento di quanto ora si è avverato.
    La sola cosa che potete fare per rimediare è quella di smettere immediatamente ogni tipo di esperimento nucleare e, in particolar modo, quelli sotterranei, se volete evitare nel futuro ulteriori, peggiori ed irreparabili distruzioni.
    Nel passato, come purtroppo nel presente, abbiamo fatto e continuiamo a fare il possibile per arginare gli altri effetti ugualmente letali della “retina atomica” vagante nello spazio della vostra atmosfera.
    Ancora, però, i residui sono abbandonati ed il caso di incontrarli è molto frequente. Tutti i fatti in relazione con essi si riveleranno catastrofici.
    Tuttavia, questi residui radioattivi sono destinati ad essere neutralizzati se gli uomini di scienza e soprattutto di governo manterranno gli impegni assunti nel recente trattato che vieta ulteriori esperimenti atomici, sia in superficie che in alta quota.
    Non è così per gli esperimenti sotterranei!
    Noi non possiamo intervenire, non possiamo far nulla!
    Gli effetti che si sono sviluppati devono esaurirsi da sé. La regressività delle onde che agitano la massa igneo-cosmica necessita di un tempo assai lungo, finché non troveranno il naturale assestamento. L’ordine fondamentale è sconvolto dalla vostra scienza criminale. Sta a voi, scienziati e uomini di governo, impedire un ulteriore aggravamento della già precaria situazione, le mostruose cause di tante tribolazioni, di tanto dolore, di tanto terrore!
    Sta a voi, infine, dire: “basta!”. È un “basta!” per amore di chi soffre e di chi spera nella vostra saggia condotta dopo il ravvedimento.
    Noi vi abbiamo ancora una volta avvertiti!”
    Eugenio Siragusa, 30 Luglio 1963
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  • Oggi lo sappiamo, ma è troppo tardi, e non solo per questo.
    Ecco, tutto questo avrebbe potuto cambiare il destino dell’umanità se fosse stato divulgato ufficialmente!
    Monsignor Balducci: Le posso solo ricordare che ho avuto l’occasione di parlare in RAI del segreto, ed ho cercato di parlarne con molti Cardinali del conclave.
    Sappiamo comunque che Papa Giovanni XXIII colloquiò con Lucia di Fatima, divulgò il segreto ai capi di governo responsabili della crisi di Cuba e, come dichiarò alla stampa Eugenio Siragusa pochi mesi prima, la crisi di Cuba non ci fu. Kruscev è scomparso, Kennedy fu assassinato e per molti osservatori anche il Papa Giovanni XXIII. Il segreto non venne più divulgato ufficialmente. John Kennedy, poco prima di essere ucciso, aveva pronunciato la famosa frase “salviamo il mondo dalla distruzione e dalla fame…”.
    Così come in seguito Papa Giovanni Paolo II, dopo l’attentato, consacrando la sua opera alla Madonna, disse: “Salvaci dalla fame, dalla guerra, liberaci dalla guerra nucleare, da un’autodistruzione incalcolabile, liberaci”.
    Dunque egli sapeva.
    Poi c’è  l’articolo uscito su “L’Osservatore Romano” del 15 Ottobre 1978,
    firmato dal Mons. Corrado Balducci.
    “E’ un testo che fa pensare e la cui autenticità sembra accettabile: quello del cosiddetto “Segreto di Fatima” del 1917. Corse voce che sarebbe stato reso pubblico nel 1960. Se si trattasse di notizie buone, consolanti, non ci sarebbe motivo di tenerlo nascosto; invece sembra purtroppo contenere annunci penosi e molto tragici. Indiscrezioni in proposito sono da tempo apparse sulla stampa dopo che – a quanto si dice – il testo fu portato a conoscenza, verso il 1983, del Presidente degli Stati Uniti d’America e del Capo dell’Unione Sovietica. Lo si trova anche nel volumetto “Le Profezie” dello scrittore Renzo Baschera, ripreso a sua volta dal “Neues Europa” che lo pubblicò a Stoccarda il 15 Ottobre 1963. Vero o no, ne riporto alcune frasi:
    UN GRANDE CASTIGO CADRÀ SUL GENERE UMANO… NELLA SECONDA METÀ DEL XX° SECOLO; IN NESSUNA PARTE DEL MONDO VI È ORDINE. SATANA REGNERÀ NEI PIÙ ALTI POSTI … EGLI RIUSCIRÀ A SEDURRE GLI SPIRITI DEI GRANDI SCIENZIATI CHE INVENTANO LE ARMI CON LE QUALI SARÀ POSSIBILE DISTRUGGERE IN POCHI SECONDI GRAN PARTE DELL’UMANITÀ (NEL 1917 NON SI CONOSCEVA ANCORA L’ENERGIA ATOMICA). AVRÀ IN POTERE I POTENTI CHE GOVERNANO I POPOLI E LI AIZZERÀ A FABBRICARE ENORMI QUANTITÀ DI QUELLE ARMI. ANCHE PER LA CHIESA VERRÀ IL TEMPO DELLE SUE GRANDI PROVE… UNA GRANDE GUERRA SI SCATENERÀ … MILIONI E MILIONI DI UOMINI INVIDIERANNO I MORTI.”
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  1. Il testo del Segreto:
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Mons. C. Balducci ha detto che il messaggio di Fatima era stato divulgato da un giornalino cattolico, l’Araldo di S. Antonio nei primi anni ‘70. Me lo ricordo perché lo avevo visto ad Acicastello, ma una settimana dopo lo hanno fatto scomparire. È stato pubblicato anche dalla rivista tedesca News Europa. È stato divulgato da Eugenio, e Mons. Balducci attesta che è quello vero, lo aveva detto anche su RAI 2.

Eugenio ci aveva detto che Papa Giovanni XXIII° lo aveva divulgato, al momento in cui stava per scoppiare la terza guerra mondiale con la crisi di Cuba nel 1963, ai presidenti Kennedy e Kruscev. Cosa è successo? Checchè ne raccontino gli storici, la guerra non c’è stata. Per la testimonianza che Kennedy conoscesse questo testo, dobbiamo ringraziare la moglie, J. Kennedy, di cui è stata divulgata la lettera inviata al presidente Kruscev. Vedi la frase: “Nella prossima guerra i sopravvissuti invidieranno i morti”, questa è una frase del messaggio di Fatima. Quindi si sapeva e si sa!

Corriere della sera” del 16 Novembre 2003

                                                                                          Orazio Valenti