Il “grazie” a Giovanni-Eugenio

Il “grazie” a Giovanni-Eugenio lo potrà dire solo chi ha nel proprio animo la pura e unica sintonia con il suo Spirito Consolatore di Giustizia.

Poter elargire le Celesti Grazie senza farlo sapere a nessuno,

nemmeno a coloro destinati a godere tutte le Grazie, diviene sempre più difficile, anche tra coloro che sono illuminati dalla Verità.

Bisogna dar conto dei Voleri del Padre, anche quando è il Padre che decide che i suoi Divini Doni debbono riceversi in Silenziosa Segretezza.

Ignorare queste prerogative Divine dell’Iddio vivente vuol dire non aver compreso la natura di questo Sommo e Celeste Benefattore. È vero che se dovrò trattenere per far morire quanto alita nel mio spirito, per Amore del Signore, per soddisfare gli umani pregiudizi o per assecondare complessi di natura involutiva dell’umana mente, è pur vero che la mia sofferenza per il trattenere sarebbe più forte della gioia di donare.

Se è questo che richiede il vostro amore effettivo, allora preferisco rimanere solo con tutta la mia amarezza e rivolgere il mio sguardo alle creature senza spirito e ad esse dare tutto ciò che voi rifiutate per mancanza di fede e di universale spirito di verità.

Credevo fermamente di avervi dato le prerogative essenziali della Vera Libertà nella Luce dei Sublimi Concetti Eterni di Dio; ma debbo ammettere con non poca amarezza che pochi, pochissimi, e con notevoli riserve mentali, l’hanno apprezzata e valutata nella sua Reale Potenza. Ora non mi resta altro che dirvi:

“Io sono in cammino verso un sentiero e Dio solo conosce ciò che in esso gravita; ora mi sento più solo che mai, incompreso e mal giudicato. Ma ricordatevi, e non dimenticatelo mai sino a quando i vostri cuori palpiteranno nella vita: chi è troppo puro e troppo buono non può sfuggire all’invidia; chi è troppo franco e ardente non potrà mai schivare la gelosia. Fu e sarà in questa guisa che la mia vita si è consumata e si consumerà, ma è infine vero che verrà il giorno in cui voi, chiamati, sarete capaci di vedere quale sia la vera dignità della vita superiore dell’uomo, e i misteri celati dei quali essa è piena.

Voi conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi, e voi sarete liberi davvero”.

Io non vi dirò mai: proseguite, fermatevi! Siete solo voi gli arbitri della scelta. Siete voi che dovete dire a voi: mi fermo! Proseguo!

La Pace e la Fede nella Verità regnino sovrane nei vostri cuori.

Con Universale Amore.

Eugenio Siragusa

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