I cenoni di capodanno?

Mentre i brindisi tintinnano, i fuochi d’artificio esplodono come le armi, e per le strade di tutto il mondo i balli festosi si intrecciano con le lacrime dei bambini che muoiono straziati come i cuori di tutte le mamme di ogni etnia, l’Anima del Pianeta e gli Elementi della Natura Madre si ribellano, rigettando l’uomo assassino. 

A chi continuare a ripetere gli ammonimenti rivolti incessantemente all’umanità da settant’anni, attraverso Eugenio? Rimane fondamentale e nulla può sostituirlo.

I dirigenti delle popolazioni umane terrestri continuano ad effettuare esperimenti nucleari, a costruire missili invisibili, sommergibili con gittata oltre l’atmosfera terrestre, satelliti atomici pronti a far esplodere l’inferno … pardon: l’apocalisse.

Se mi sollevo su una navicella e guardo l’umanità di questo Pianeta, vedo che sono sempre più ristretti i luoghi in cui si festeggiano i bagordi delle distrazioni e sono sempre più grandi quelli dove si piange di terrore e miseria impotente.

Vedo che ci sono tanti scienziati e persone pulite che in coscienza vorrebbero arginare i problemi incombenti e irreversibili, ma alla loro lotta viene risposta l’emarginazione o il suicidio assistito.

Ritorno sul Pianeta e vorrei gridare: a chi spiegare questo? Chi vuole divenirne cosciente ed aiutare milioni di giovani che si rivoltano contro l’ecatombe?

Di nuovo si è “festeggiato” il Natale, in ricordo della nascita dell’ultimo Inviato del Padre che ci ha offerto la chiave per uscire dalla prigione in cui siamo caduti sempre più, innalzando i baluardi di imperi di banche ed armi sempre più sofisticate.

“Amatevi come Io vi ho amati”, come? Con le guerre per il potere della morte?

Bene: cari umanoidi governanti occulti e governanti servitori dell’occulto, eravate stati avvertiti dalle Potenze celesti che non sono le vostre vittime a diventare schiavi, ma lo siete voi, che state precipitando nel baratro del nulla, schiavi della vostra autocondanna, bagnati dal sangue dei giusti.

                                                                                         Orazio Valenti